Fotovoltaico

 

DETRAZIONE FISCALE DEL 50% PROROGATA FINO AL 31/12/17

 

Per energia solare si intende l’energia prodotta sfruttando direttamente l’energia irradiata dal Sole verso la Terra.

Costantemente il Sole trasmette sull’orbita terrestre 1367 watt per m2. Tenendo conto del fatto che la Terra è una sfera ruotante, l’irraggiamento solare medio, alle latitudini europee è di circa 200 watt/m2. Moltiplicando questo valore medio per la superficie dell’emisfero terrestre esposta a insolazione, risulta che in ogni istante il sole ci beneficia di circa 50 milioni di GW, pari a circa 10 mila volte la richiesta mondiale di energia.

(Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera sul web)

Riduzione di CO2

1 Pannello da 250W (1,6 mq) = 1 albero con 43 anni di vita

Un grande albero urbano a foglia caduca ogni anno fissa circa 150 Kg di CO2 dall’atmosfera (sia attraverso l’immobilizzazione diretta nel legno attraverso la fotosintesi, sia indirettamente, grazie alle minori emissioni correlate al risparmio energetico ottenuto dalla sua azione regolatrice del microclima)*.

Un solo pannello fotovoltaico con la potenza di 250 W comporta la stessa riduzione di CO2.

Per cui ogni kW di potenza installata (4 pannelli da 250 W) equivale ad avere 6 alberi di circa una trentina d’anni!

Le applicazioni

I sistemi fotovoltaici con collegamento alla rete elettrica trovano applicazione in molteplici ambiti e in progetti di pressoché ogni ordine di grandezza: villette monofamiliari e condomini, edifici industriali ed agricoli. Anche le superfici normalmente non utilizzate si prestano all’installazione di impianti fotovoltaici: tettoie, coperture industriali e facciate.

Con l’utilizzo di accumuli elettrici e posibile ottimizzare l’utilizzo dell’energia.

I sistemi fotovolatici in isola, sono realizzabili pressoché ovunque, e possono avere le seguenti applicazioni:

  • nautica/caravan: luoghi mobili per antonomasia, connessi alla rete solo attraverso un cavo diretto; se manca la possibilità di connessione, questi mezzi rimangono sprovvisti di energia elettrica;
  • telecomunicazioni e industriali: per l’illuminazione di fermate di autobus, stazioni e strade, per l’alimentazione dei ripetitori/ GSM normalmente posizionati anche in luoghi non raggiunti dalla rete;
  • usi civili: nelle imprese agricole, nelle malghe, nelle baite o abitazioni isolate e perfino in conventi e paesi interi privi dell’accesso alla rete elettrica pubblica.

Impianti in rete e in isola

Gli impianti vengono generalmente classificati con la qualifica di impianti “In Rete” oppure “In Isola”. Un impianto si definisce “in rete” quando è direttamente collegato alla rete di distribuzione elettrica. Un impianto “in isola” vede la produzione di energia elettrica in situazioni in cui la rete non è presente, come ad esempio luoghi isolati come baite di montagna, imbarcazioni, illuminazione e segnaletica stradale …

I sistemi in rete

In un sistema connesso in rete, la produzione di energia elettrica in esubero al fabbisogno viene direttamente immessa nella rete e pertanto ceduta al gestore della rete. Se invece il consumo richiede più energia di quella prodotta, questa verrà richiesta alla rete.
Ad oggi é possibile su nuovi impianti applicare degli inverter corredati di batteria che permettono di accumulare l’energia in esubero, una volta riempito l’accumulo l’energia in esubero sara immessa in rete e verra retribuita, contrariamente in caso di fabbisogno di energia superiore da quella prodotta dall’impianto, verra prelevata prima dall’accumulo fino ad esaurimento dopodiche verra prelevata dalla rete.

Un sistema di questo tipo porta ad aumentare l’autoconsumo di circa un 30%

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I sistemi in isola

Un sistema fotovoltaico in isola è una struttura totalmente autonoma e non collegata alla rete. L’energia generata dai pannelli fotovoltaici viene immagazzinata in accumulatori (batterie) dotati di un regolatore di accumulo che li protegge da sovraccarichi. Il sistema usa un inverter per poter utilizzare l’energia prodotta come corrente AC (230 VAC/50 Hz).

L’AMBIENTE RINGRAZIA

Per ogni kWh prodotto si risparmiano circa 250 grammi di olio combustibile e si evita l’emissione di circa 700 grammi di CO2 in atmosfera, nonché di altri gas responsabili dell’effetto serra, con un sicuro vantaggio economico e soprattutto ambientale per la collettività.
Si può valutare in 30 anni la vita utile di un impianto (ma probabilmente esso durerà molto di più), il che significa che un piccolo impianto da 1,5kWp, in grado di coprire i due terzi del fabbisogno annuo di energia elettrica di una famiglia media italiana (2.500kWh), produrrà, nell’arco della sua vita efficace, quasi 60.000kWh, con unrisparmio di circa 14 tonnellate di combustibili fossili, evitando l’emissione di circa 40 tonnellate di CO2.
Un grande impianto da 1MWp evita l’emissione in atmosfera di ben 26.700 tonnellate di CO2 nell’arco della propria vita.

(Fonte: Enea)

PANNELLI FOTOVOLTAICI

Cosa è un pannello fotovoltaico?
Un dispositivo fotovoltaico è in grado di trasformare direttamente la luce del sole in energia elettrica sfruttando le proprietà di alcuni materiali semiconduttori come il silicio che, opportunamente trattati, forniscono energia elettrica quando sono colpiti da radiazioni solari.

L’impianto è formato da moduli fotovoltaici, collegati in serie o in parallelo, e da un diodo che evita che il modulo si trasformi in un dissipatore di energia elettrica, grazie alla sua capacità di far confluire l’energia elettrica in una sola direzione.

La trasformazione da corrente continua prodotta dai moduli a corrente alternata normalmente utilizzata, viene effettuata dall’inverter, questa apparecchiatura  e molto importante nella componenstica dell’impianto questo è il motivo per qui deve avere una resa di trasformazione molto elevata.

I vantaggi offerti dal fotovoltaico si possono sintetizzare in:

  • Ridotta manutenzione, in quanto non presentano parti meccaniche in movimento.
  • Eliminazione delle perdite di energia elettrica, data la vicinanza con l’utilizzatore finale.
  • Totale assenza di inquinamento.
  • Possibilità di previsione della produzione dell’energia annuale.
  • Potenza dell’impianto facilmente modificabile.
  • Rapidità di installazione.

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Scambio sul posto

  • L’impianto fotovoltaico sta producendo energia elettrica e l’utenza sta consumando ; in questo caso l’utenza autoconsuma l’energia elettrica prodotta.
  • l’impianto fotovoltaico sta producendo energia elettrica e l’utenza non ne sta consumando; in questo caso l’energia elettrica prodotta viene ceduta alla rete.
  • l’impianto fotovoltaico non sta producendo energia elettrica (ad esempio di notte) e l’utenza ne sta consumando; in questo caso l’utenza preleva energia elettrica dalla rete.

 A giugno dell’anno successivo il GSE effettuera un conguaglio fra l’energia pagata e l’energia realmente immessa in rete.